IMU - Imposta Municipale Unica 2021

Con l'approvazione della Legge n.160/2019 (Legge di Bilancio per l'anno 2020), il 1° gennaio è entrata in vigore la nuova Imposta Municipale Propria – IMU, che ha abolito la TASI e l’IMU componenti della IUC, prevedendone l’unificazione. L’imposta, denominata “nuova IMU”, in vigore dal 2020, mantiene in linea generale gli stessi presupposti soggettivi e oggettivi, disciplinati dalla normativa per l’annualità 2019.

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Novità 2021

L'art. 1, c. 48 della legge di Bilancio 2021, L. n. 178/2020, prevede la riduzione alla metà dell’IMU dovuta sull’unica unità immobiliare, purché non locata o data in comodato d'uso, posseduta in Italia da soggetti non residenti nel territorio dello Stato, che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia. Per la stessa unità immobiliare il prelievo sui rifiuti, indipendentemente dalla sua natura, si applica in misura ridotta di due terzi.


L' art. 6-sexies della conversione in legge del decreto Sostegni, dispone che " ai contribuenti in possesso dei requisiti di accesso al contributo a fondo perduto di cui all’art. 1 (ossia che sono titolari di partita Iva attiva alla data del 23 marzo 2021, producono reddito agrario o svolgono attività d’impresa, arte o professione, non hanno superato nel 2019 la soglia di 10 milioni di euro di ricavi o compensi, nel 2020 hanno avuto un ammontare medio mensile di fatturato/corrispettivi inferiore di almeno il 30% rispetto a quello dell’anno precedente) è riconosciuta anche l’esenzione dal pagamento della prima rata dell’Imu 2021 dovuta in relazione agli immobili posseduti; l’agevolazione spetta soltanto per gli immobili nei quali i soggetti passivi sono anche gestori delle attività che vi sono esercitate".

 

Esenzione della prima rata IMU 2021

per specifiche attività che operano nei settori del turismo, della ricettività alberghiera e degli spettacoli, in continuità con le disposizioni adottate nel corso del 2020 per favorire la ripresa delle attività economicamente più colpite dalla emergenza sanitaria.

Pertanto, In continuità con le precedenti disposizioni, la Legge di Bilancio 2021 esonera dal pagamento della prima rata IMU 2021 alcune categorie di immobili dove si svolgono specifiche attività connesse ai settori del turismo e della ricettività alberghiera; si tratta di:
     

  • immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali, fluviali e immobili degli stabilimenti termali;
  • immobili alberghieri rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze;
  • immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed and breakfast, dei residence, dei campeggi, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, a condizione che i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate nei medesimi locali;
  • immobili, di categoria D, in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimento di strutture espositive per eventi fieristici/manifestazioni;
  • immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night club e simili, a condizione che i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

 

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Soggetti passivi ed immobili interessati:

I soggetti passivi dell’IMU (cioè le persone fisiche o giuridiche tenute al versamento dell’imposta) sono:   

  • i possessori di immobili, intendendosi per tali il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi.
  • il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli.
  • nel caso di concessione di aree demaniali, il soggetto passivo è' il concessionario.
  • per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, il soggetto passivo e' il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

In presenza di piu' soggetti passivi con riferimento ad un medesimo immobile, ognuno e' titolare di un'autonoma obbligazione tributaria e nell'applicazione dell'imposta si tiene conto degli elementi soggettivi ed oggettivi riferiti ad ogni singola quota di possesso, anche nei casi di applicazione delle esenzioni o agevolazioni.

Esenzioni

Sono esenti dall'imposta, per il periodo dell'anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte:

  1. gli immobili posseduti dallo Stato, dai comuni, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dalle comunita' montane, dai consorzi fra detti enti, dagli enti del Servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
  2. i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
  3. i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all'articolo 5-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601;
  4. i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto, purchè compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze;
  5. i fabbricati di proprieta' della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato tra la Santa Sede e l'Italia, sottoscritto l'11 febbraio 1929 e reso esecutivo con la legge 27 maggio 1929, n. 810;
  6. i fabbricati appartenenti agli   Stati   esteri   e   alle organizzazioni internazionali per i quali e' prevista l'esenzione dall'imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
  7. gli immobili posseduti e utilizzati dai soggetti di cui alla lettera i) del comma 1 dell'articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e destinati esclusivamente allo svolgimento con modalita' non commerciali delle attivita' previste nella medesima lettera i); si applicano, altresi', le   disposizioni   di  cui all'articolo 91-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n.   1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, nonche' il regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 19 novembre 2012, n. 200.
  8. i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 dell’art. 13 del dl 201/2011 come da azzeramento dell’aliquota imu comunale.

 

Ai sensi della Legge n.160/2019 (Legge di Bilancio per l'anno 2020), l’IMU non si applica ai seguenti immobili:

  • abitazione principale e relative pertinenze ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9
  • gli immobili assimilati per legge o per regolamento comunale:
  • le unita' immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprieta' indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  • le unita' immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti   universitari soci assegnatari, anche in assenza di residenza anagrafica;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008, adibiti ad abitazione principale;
  • la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell'applicazione dell'imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso;
  • un solo immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unita' immobiliare, posseduto e non concesso in locazione dal   personale   in   servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonche' dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000,   n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  • come da regolamento comunale, l'unita' immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. In caso di piu' unita' immobiliari, la predetta agevolazione puo' essere applicata ad una sola unita' immobiliare;

 

Dall'imposta dovuta per l'unita' immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 nonche' per le relative pertinenze si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unita' immobiliare e' adibita ad abitazione principale da piu' soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. La suddetta detrazione si applica agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalita' degli IACP, istituiti in attuazione dell'articolo 93 del decreto del   Presidente   della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.

Per abitazione principale  si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto   edilizio   urbano come unica unita' immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unita' pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unita' ad uso abitativo;

Per fabbricato si intende l'unita' immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano con attribuzione di rendita catastale, considerandosi parte integrante del fabbricato l'area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza esclusivamente ai fini urbanistici, purche' accatastata unitariamente; il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all'imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori dicostruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui e' comunque utilizzato.

Base imponibile

Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi dell’art. 3 comma 48, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, i seguenti moltiplicatori:

  • 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastali A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
  • 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastali B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5 e nella categoria catastale A/10;
  • 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
  • 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1

Le variazioni di rendita catastale intervenute in corso d'anno, a seguito di interventi edilizi sul fabbricato,producono effetti dalla data di ultimazione dei lavori o, se antecedente, dalla data di utilizzo.

La base imponibile è ridotta del 50 per cento:

  1. per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’art. 10 del codice di cui al Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
  2. per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni.
  3. per le unità immobiliari e le relative pertinenze, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che (genitori – figli) che le utilizzano come abitazione principale, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
    • Il comodatario (ovvero colui che riceve il bene in comodato) deve avere la residenza anagrafica e la dimora abituale nell’abitazione medesima.
    • Il contratto di comodato deve essere registrato.
    • Il comodante (ovvero colui che dà il bene in comodato) deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile ceduto in comodato e non deve possedere altri immobili in Italia, con l’unica eccezione dell’immobile adibito a propria abitazione principale e delle eventuali pertinenze.
    • L’abitazione ceduta in comodato e quella adibita ad abitazione principale non devono essere censite nelle categorie catastali A1, A8 o A9.
    • Il possesso dei requisiti previsti dalla normativa deve essere attestato con la presentazione delle dichiarazione Imu.

Occorre presentare apposita richiesta al Comune per fruire delle suddette riduzioni. L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al Decreto del presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati,  il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 un moltiplicatore pari a 135. Sono esenti dall'imposta i terreni agricoli come di seguito qualificati:    a) posseduti e condotti dai coltivatori diretti   e   dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti alla previdenza agricola, comprese le societa' agricole di cui all'articolo 1, comma 3, del citato decreto legislativo n. 99 del 2004, indipendentemente dalla loro ubicazione;    b) ubicati nei comuni delle isole minori di cui all'allegato A annesso alla legge 28 dicembre 2001, n. 448;    c) a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprieta' collettiva indivisibile e inusucapibile;    d) ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell'articolo 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984, sulla base dei criteri individuati dalla circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata nel supplemento ordinario n. 53 alla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 1993. 

Aree fabbricabili: Si tratta di terreni utilizzati a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali.

La base imponibile è data dal valore venale dell’area in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione oa far data dall'adozione degli strumenti urbanistici, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. In caso di utilizzazione edificatoria dell'area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dell'articolo 3, comma 1, lettere c), d) e f), del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, la base imponibile e' costituita dal valore dell'area, la quale e' considerata fabbricabile, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato e' comunque utilizzato.

Non si fa luogo ad accertamento del loro maggiore valore se l’imposta dovuta per tali aree risulti tempestivamente versata sulla base di valori non inferiori a quelli stabiliti nella tabella approvata con deliberazione C.C. n° 18 del 10/07/2013 in vigore dal 01/01/2013.

Aliquote

Con delibera C.C. n. 3 del 22/03/2021 sono state approvate le aliquote per l’annualità 2021, uguali alle aliquote del 2020:

  • abitazione principale e relative pertinenze 0,3 % SOLO PER LE CATEGORIE CATASTALI: A1 (abitazioni signorili) - A8 (abitazioni in ville) - A9 (castelli e palazzi storici) con l’applicazione della detrazione di € 200,00;
  • fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione della categoria D/10: aliquota 0,76% e versamento a favore dello Stato);
  • altri fabbricati 0,6 % (diversi dagli altri punti); 
  • terreni agricoli 0,6 %;
  • aree edificabili 0,6 %.
  • aree edificabili 0,46 %  per i seguenti comparti edificatori non ancora urbanizzati: Zona D – Comparto D2.1 parte (commerciale – direzionale), in Viale dei Platani, - comparto D2.2 parte (artigianale, produzione e vendita), in direzione Uras, Zona C comparto C1.1 (di espansione residenziale) in località “Sa Mimosa”, - comparto C1.2 (di espansione residenziale) in direzione Terralba,- comparto C1.8 (di espansione residenziale ) verso Uras, - comparto C1.11 parte (di estensione residenziale) tra Via Oristano e Via Papa Luciani, - comparto C1.12 (di espansione residenziale) in Via Ugo la Malfa, - comparto C1.13 (di espansione residenziale) tra Via La Malfa e Viale Repubblica, nonché i comparti C1.4 e C1.11.
  • fabbricati rurali ad uso strumentale  0 %;
  • fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati: aliquota pari a 0,1 %;


E’ riservato allo Stato il gettito dell’imposta municipale propria derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento.

Le aliquote e i regolamenti hanno effetto per l'anno di riferimento a condizione che siano pubblicati sul sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze, entro il 28 ottobre dello stesso anno. In caso di mancata pubblicazione entro il 28 ottobre, si applicano le aliquote e i regolamenti vigenti nell'anno precedente.

Versamento dell'imposta

L'imposta e' dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota e ai mesi dell'anno nei quali si e' protratto il possesso. A tal fine il mese durante il quale il possesso si e' protratto per piu' della meta' dei giorni di cui il mese stesso e' composto e' computato per intero. Il giorno di trasferimento del possesso si computa in capo all'acquirente e l'imposta del mese del trasferimento resta interamente a suo carico nel caso in cui i giorni di possesso risultino uguali a quelli del cedente. A ciascuno degli anni solari corrisponde un'autonoma obbligazione tributaria.

In deroga all'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, i soggetti passivi effettuano il versamento dell'imposta dovuta al comune per l'anno in corso in due rate, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre. Resta in ogni caso nella facolta' del contribuente provvedere al versamento dell'imposta complessivamente dovuta in un'unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno. Il versamento della prima rata e' pari all'imposta dovuta per il primo semestre applicando l'aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell'anno precedente. In sede di prima applicazione dell'imposta, la prima rata da corrispondere e' pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU e TASI per l'anno 2019.

  • *16  GIUGNO 2021  acconto o unica soluzione
  • *16  DICEMBRE 2021  saldo

L’imposta può essere versata tramite il modello F24 o utilizzando apposito bollettino postale.
Il versamento non va effettuato se l’imposta dovuta per tutto l’anno, arrotondata secondo il precedente criterio, è inferiore a € 5,00 (cinque).
A norma dell’art. 1, comma 166 della L. n. 296/2006 (Finanziaria 2007) “il pagamento dei tributi locali deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo”.

Il versamento dell'imposta dovuta dai soggetti di cui al comma 759, lettera g) della Legge n.160/2019, e' effettuato in tre rate di cui le prime due, di importo pari ciascuna al 50 per cento dell'imposta complessivamente corrisposta per l'anno precedente, devono essere versate nei termini del 16 giugno e del 16 dicembre dell'anno di riferimento, e l'ultima, a conguaglio dell'imposta complessivamente dovuta, deve   essere versata entro il 16 giugno dell'anno successivo a quello cui si riferisce il versamento, sulla base delle aliquote risultanti dal prospetto delle aliquote di cui al comma 757, pubblicato ai sensi del comma 767 nel sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze, alla data del 28 ottobre dell'anno di riferimento. I soggetti di cui al comma 759, lettera g),eseguono i versamenti dell'imposta con eventuale compensazione dei crediti, allo stesso comune nei confronti del quale e' scaturito il credito, risultanti dalle dichiarazioni presentate successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge. In sede di prima applicazione dell'imposta, le prime due rate sono di importo pari ciascuna al 50 per cento dell'imposta complessivamente corrisposta a titolo di IMU e TASI per l'anno 2019

Sul sito del comune è a disposizione un applicativo che riporta ogni utile informazione ed agevola il contribuente nel calcolo dell’imposta dovuta. Viene altresì messo a disposizione il modello F24, compilabile e stampabile on-line. clicca qui.

Codici tributo IMU per la compilazione del modello “F24” (Sezione IMU e altri tributi locali).

Tipologia immobiliCodice IMUCodice IMU

Abitazione principale e
pertinenze (cat. A1/A8/A9)

3912

===

Terreni

3914

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Aree fabbricabili

3916

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Altri fabbricati

3918

===

Immobili ad uso produttivo classificati
nel gruppo catastale D

===

3925

Codice ente Comune San Nicolò d’Arcidano - A368

Si precisa che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta dovuta.

Dichiarazione IMU

I soggetti passivi, ad eccezione di quelli di cui al comma 759, lettera g), della Legge n.160/2019 devono presentare la dichiarazione o, in alternativa, trasmetterla in via telematica secondo le modalita' approvate con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, sentita l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute   variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati   cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta. Con il predetto decreto sono altresi' disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione.   Restano   ferme   le   dichiarazioni presentate ai fini dell'IMU e del tributo per i servizi indivisibili, in quanto compatibili.770. Gli enti di cui al comma 759, lettera g) della Legge n.160/2019 devono presentare la dichiarazione, il cui modello e' approvato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'ANCI, entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta. Si applica il regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 19 novembre 2012, n. 200. La dichiarazione deve essere presentata ogni anno.

Per gli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2020, la dichiarazione dovrà essere presentata entro il 30 giugno 2021.

Per informazioni più esaustive e dettagliate fare riferimenti alle varie normative e disposizioni di legge.

Per qualsiasi informazione rivolgersi a: Ufficio Tributi – tel. 377 32 49 508

MAIL: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ultimo aggiornamento: maggio 2021